Archivio per Agosto, 2008
Agosto 26, 2008 a 3:22 pm
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Gianni Alemanno per vincere le elezioni a Roma ha puntato sul fattore insicurezza. Appena diventato sindaco ha promesso subito più sicurezza. Oggi ha avuto la prova che la sicurezza non si inventa. Dopo Giovanna Reggiani, un’altra brutale aggressione. Una coppia di turisti olandesi è stata presa a mazzate da due pastori romeni, Paul Petre, 32 anni, e Andrei Vasile Bohus, di 20 anni che poi hanno stuprato la donna. I due sono stati sottoposti a fermo con l’accusa di sequestro di persona, violenza sessuale, rapina e lesioni gravi, ora sono in caserma per l’interrogatorio. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Ostia, della Compagnia di Ostia e del Comando operativo di Roma. I due presunti aggressori sono stati fermati, spiegano i carabinieri grazie alle indicazioni fornite dal marito. L’uomo insieme alla moglie, entrambi 50enni e appassionati di cicloturismo, ha infatti raccontato che ieri intorno alle 17.30 si sono fermati esausti vicino ad un casolare in zona Ponte Galeria, località Le Spallette. Hanno visto alcuni pastori con un gregge e hanno chiesto loro dove poter piazzare la tenda. Dopo un iniziale rifiuto, i pastori hanno indicato il luogo dove la coppia poteva accamparsi. Due dei sei pastori però sono tornati indietro, presso la tenda montata dai due turisti, intorno alle 20.30: hanno chiesto alla coppia denaro, ma prima che questi potessero consegnarglielo, hanno iniziato a picchiare entrambi con dei bastoni di legno.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78308
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Agosto 26, 2008 a 3:16 pm
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Con la scelta di Joseph («Joe») Biden a candidato alla vice presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama ha confermato la tendenza della sua campagna elettorale che mira a occupare il centro del perimetro politico, rassicurando gli interessi e gli orientamenti che tradizionalmente lo dominano. Per entrambi i candidati si tratta di conquistare i voti dei numerosi incerti, circa un terzo dell´elettorato secondo i sondaggi, moderati, veri o presunti. Lo sono veramente? È questo l´interrogativo che grava sull´esito degli sforzi del ticket democratico. Nelle primarie Obama ha conquistato la candidatura democratica mobilitando una parte cospicua della popolazione solitamente riluttante a partecipare al voto che, nel caso delle elezioni presidenziali americane, oscilla tra il 50 e il 60 per cento degli aventi diritto. Soprattutto, giovani e afroamericani. Lo ha fatto con alcune scelte radicali come il netto e coerente rifiuto della guerra in Iraq, la disponibilità a negoziare anche con i peggiori nemici degli Stati Uniti, una impostazione profondamente innovativa della questione razziale (ciò che conta non è il colore della pelle, ma l´emarginazione sociale a cui porre rimedio), un rafforzamento del fragile welfare americano, il rifiuto della pena di morte. Ma, sopra ogni altra cosa, con un appello al cambiamento che ha catalizzato l´ostilità diffusa nei confronti della vecchia politica, non dissimile da quella presente nel resto dell´Occidente, in cui è affondata la candidatura, pur femminile e femminista, di Hillary Clinton.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78310
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Agosto 24, 2008 a 6:59 pm
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È mercoledì 21 agosto il giorno in cui la storia del comunismo europeo volta pagina, in modo tragico. E inappellabile. Le truppe sovietiche invadono la “vicina” Cecoslovacchia. Una risposta totalitaria alla politica che oggi si direbbe “riformista” dell’allora leader del Partito comunista Alexander Dubcek. Tutto ha inizio nel gennaio del 1968, quando Dubcek, principale esponente dell’ala innovatrice, diventa Segretario del Partito. E dà avvio a una serie di provvedimenti destinati a rinnovare profondamente, attraverso piccole ma significative riforme democratiche, il sistema politico ed economico del paese: ad aprile viene avviato ‘il programma d’azione’ attraverso il quale, a fronte del modello sovietico pianificato, si apre uno spiraglio al pluralismo economico e a quello politico. Dopo decenni infatti viene introdotta la libertà di stampa e di opinione e viene consentita la nascita di nuovi partiti. Comincia quella che alla storia passerà come “la primavera di Praga”, e che avrà durata breve. Qualche mese infatti e i sovietici, fino a quel momento attenti controllori dell’apparato politico cecoslovacco, decidono che il limite è stato superato: la politica del rinnovamento è una sponda pericolosa per il regime, soprattutto se il principio libertario rischia di propagarsi a tutti i paesi del Patto di Varsavia. Alcuni esponenti comunisti cominciano a organizzarsi e a ordire un complotto.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78207
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Agosto 24, 2008 a 6:38 pm
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Josefa festeggia la vittoriaSe si tratta di Olimpiadi, lei è una certezza. Josefa Idem ha scelto Unita.it per descrivere ogni giorno le sensazioni e le emozioni dei suoi settimi Giochi. Iniziò a Los Angeles nell’ormai lontano 1984 quando gareggiava per la Germania Ovest. Poi sono venute Seul (ancora con la maglia tedesca) e le quattro olimpiadi dopo il passaggio ai colori azzurri: Barcellona, Atlanta, Sydney e Atene. L’Italia come scelta di vita, come paese dove sposarsi (nel 1990) con il suo attuale tecnico Guglielmo Guerrini e far crescere due figli (Janek 13 anni e Jonas, 5 anni), oltre all’impegno sociale e politico nella sua Ravenna. Il suo palmares è impressionante con decine di ori fra Mondiali ed Europei, mentre alle Olimpiadi è salita su tutti e tre i gradini del podio: prima a Sydney nel 2000, seconda ad Atene nel 2004, terza ad Atlante 1996. Diciannove agostoEsordio migliore non si poteva avere. La settima Olimpiade di Josefa Idem parte con una vittoria netta in una batteria difficile e con l’accesso diretto alla finale di sabato, saltando le semifinali di giovedì. «Come si dice in gergo canoistico ho tirato subito fuori le banane. Ero molto fiduciosa, sto bene e mi sembra di averlo dimostrato». Una gara quasi solitaria, condotta con la solita faccia concentrata e il mulinar di braccia e conclusa, tagliato il traguardo quasi distesa, con l’urlo alla lettura del tempo ufficiale. «Sono partita con la finlandese e l’americana, poi le ho superate ai 200 metri e da lì sono andata avanti con il mio passo».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78157
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Agosto 24, 2008 a 5:53 pm
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C’è anche un italiano tra le vittime dell’incidente aereo di ieri a Madrid. Lo si è appreso alla Farnesina. Si chiamava Domenico Riso e lavorava come steward per l’Air France. Inizialmente si era pensato che fosse un bambino di nazionalità italiana.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78239
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Agosto 24, 2008 a 4:57 pm
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Non è per niente vero che le alternative ad una riforma amministrativa, burocratica e politica delle Stato italiano si riducano ad un brillante accentramento delle funzioni alla francese e al semifederalismo alla tedesca, come lo aveva giudicato a suo tempo l´allora ideologo della Lega Gianfranco Miglio. Per rimanere alle esperienze europee, si potrebbe guardare allo statuto delle autonomie spagnole e all´efficace processo di devolution di rappresentanza politica, poteri e funzioni dal Parlamento di Westminster. Oppure alle assemblee scozzese, gallese e nordirlandese, ciascuna delle quali ha scelto, entro determinati limiti, compiti e uoli che pensava di saper svolgere meglio degli inglesi. Sarà anche opportuno ricordare che, guardando ai fondamentali, qualsiasi soluzione venga prescelta nel contesto italiano attuale, è assolutamente fuori luogo parlare di federalismo quando qualcuno riesce a strappare funzioni e soldi allo stato e all´amministrazione centrale. Quand´anche lo si facesse in maniera efficace questo tipo di intervento sarebbe nel migliore dei casi una fattispecie di devolution. E´ persino fastidioso dovere sottolineare ancora una volta che il federalismo originale e vero nasce dal basso, quando le autonomie locali, Comuni, Province ed eventualmente Regioni, decidono di concedere allo stato e all´amministrazione centrale (come fecero le classiche tredici colonie americane) quei poteri e quelle funzioni che altrimenti loro stesse non sarebbero in grado di esercitare in maniera tale da migliorare la qualità della vita dei loro cittadini.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78312
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Agosto 24, 2008 a 3:58 pm
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Covava tra la cenere, ma la violenza in Algeria non è spenta del tutto. Non siamo più negli anni in cui gli abitanti di interi villaggi venivano sgozzati, ma gli estremisti islamici comunque sono tornati ad azioni eclatanti. In Cabila, il cuore delle loro operazioni hanno colpito un’accademia di polizia. Il bilancio è di 43 morti e 38 feriti. Secondo testimoni, un kamikaze a bordo di un’autobomba si è lanciato contro una fila di persone che aspettava di sostenere l’esame di accesso all’accademia di Issers, in Cabilia, una sessantina di chilometri ad est di Algeri. Tra le vittime ci sono sia civili che agenti di polizia. Secondo quanto rende noto Radio Francia, altri dieci soldati sono rimasti feriti in un’altra esplosione avvenuta domenica scorsa, vicino alla città di Skikda, sulla costa 350 chilometri a est di Algeri. Nello scontro a fuoco che ha fatto seguito all’esplosione, sono rimasti uccisi anche quattro attentatori. Negli ultimi mesi in Algeria vi sono stati numerosi attentati attribuiti all’organizzazione di al Qaeda nel Maghreb, ma altre fonti puntano il dito contro i salatiti, che da anni compiono attentati efferati contro il governo. L’11 dicembre scorso 41 persone erano morte in un doppio attacco kamikaze compiuto ad Algeri contro la sede dell’Onu e la Corte costituzionale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78148
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Agosto 24, 2008 a 11:45 am
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Un’operaia albanese di 35 anni, T.D., residente a Forlì, è ricoverata in gravi condizioni al centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena per le ferite subite in un incendio scoppiato in mattinata in un allevamento di conigli a Portico di Romagna, sull’Appennino forlivese, dove sono morti circa 10.000 animali.
La donna presenta ustioni di terzo grado su circa il 40% dell’epidermide. Secondo una prima ricostruzione, l’operaia era al lavoro in uno dei due capannoni dell’allevamento, di proprietà dell’azienda agricola ‘Eredi Farneti Daniele’, quando, attorno alle 7.45, sono improvvisamente divampate le fiamme. La donna ha cercato di guadagnare l’uscita, ma solo dopo aver subito gravi ferite. Soccorsa, è stata poi trasportata dall’Elimedica al centro specializzato cesenate.
Nel frattempo squadre di vigili del fuoco hanno iniziato la loro lotta contro le fiamme, ostacolati dal fumo tossico sviluppatosi nel capannone grazie anche alla presenza di materiale infiammabile. Solo dopo alcune ore il focolaio è stato spento, ma con la perdita totale di tutti i conigli, delle costose attrezzature (l’allevamento era completamente automatizzato) e di buona parte della struttura. Ancora da definire la stima dei danni, comunque ingenti. Sulle cause del rogo sono in corso accertamenti dei vigili del fuoco.
Migliorano, ma sono ancora attentamente monitorati dai sanitari dell’ospedale Maggiore di Parma, Elena Agnesini, 8 anni, e il papà Giovanni, 43 anni, rimasti feriti lunedì a Vecciatica di Monchio, nel parmense, dopo il ribaltamento del trattore su cui viaggiavano con la mamma Antonella Bresciani, 45 anni, e l’altra figlia Roberta, 5 anni, rimaste uccise nell’incidente.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78167
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Agosto 24, 2008 a 9:28 am
· Archiviato in notizie italia ·Contrassegnato da tag alema, antisovietici, cosi, diventammo, praga, primavera, una
Un viaggio nel tempo. Una riflessione a cavallo della testimonianza personale di chi visse in presa diretta quelle drammatiche giornate di quarant’anni fa e le riflessioni maturate nel corso del tempo da quel ragazzo allora diciottenne divenuto un leader politico e di governo: Praga ’68 nelle considerazioni di Massimo D’Alema. Considerazioni che partono dall’oggi e dal conflitto che, quarant’anni dopo, vede ancora impegnati i carri armati russi.Quarant’anni dopo l’agosto di fuoco a Praga, di nuovo un conflitto armato, quello con la Georgia, vede protagonista la Russia. Qual è la tua valutazione di una crisi che non può dirsi ancora conclusa?«Innanzitutto speriamo che l’iniziativa politica e diplomatica riesca effettivamente a fermare la violenza e ad evitare un’escalation del conflitto. È evidente che i conflitti di oggi hanno una natura fondamentalmente diversa. Allora fu determinante l’elemento ideologico, e cioè la volontà di stroncare sul nascere un esperimento di socialismo democratico che avrebbe potuto destabilizzare l’impero sovietico e i Paesi dell’Est. Oggi è la difesa di una sfera d’influenza russa in aree geograficamente ed economicamente strategiche, in particolare nell’Asia centrale. E rimane una forte carica nazionalista che è anche il lascito di una lunga stagione imperiale. Naturalmente non si può accettare una politica di ingerenza e l’uso indiscriminato della forza da parte della Russia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78200
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Agosto 24, 2008 a 8:52 am
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Il governatore della Florida Charlie Crist ha chiesto al governo federale di dichiarare lo stato di calamità generale. La tempesta tropicale Fay sta provocando dall’inizio della settimana sulla penisola una situazione di grave emergenza. Le piogge incessanti hanno causato alluvioni e piene nella città di Melbourne e sull’isola di Merritt, vicino a Cape Canaveral. La Croce Rossa ha diffuso un’allerta ai cittadini invitandoli a mettersi al riparo e prepara un servizio di assistenza per le migliaia di persone che hanno dovuto essere evacuate in seguito all’allagamento delle loro case. Sulle aree allagate sono caduti da 60 ai 70 centimetri di pioggia. Secondo le previsioni la tempesta potrebbe colpire anche altri Stati, a cominciare dalla Georgia.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78265
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