Archivio per Luglio, 2008

Raid razzisti in piazza Prealpi: i picchiatori tornano a colpire

Un rancore costante, covato dentro e coltivato in maniera metodica come un esercizio di stile, fino a farlo diventare quasi un modus vivendi. È sempre il razzismo, l’intolleranza verso gli stranieri, infatti, a guidare le «spedizioni punitive» del solito gruppo di giovani italiani che abitano nella zona intorno a piazza Prealpi, che comprende via Jacopino da Tradate, via Bramantino e via Ajraghi. Tre giorni fa i carabinieri del nucleo informativo – coordinati dal pm Pietro Basilone – dopo l’ennesimo episodio di violenta aggressione nei confronti di un liceale cingalese, accaduto i primi di giugno, hanno arrestato due recidivi, denunciandone un terzo a piede libero, un minorenne che ha appena compiuto 16 anni. Si tratta dei ventenni Francesco Zagari e Simone Pollutri, già condannati agli arresti domiciliari dopo che l’operazione degli stessi militari, il 4 marzo scorso, aveva sgominato la banda di una ventina di ragazzi di cui facevano parte. Giovani tra i 20 e i 16 anni che amano definirsi, con estrema arroganza «milanesi da generazioni», che portano i capelli rapati a zero ma sono lontanissimi dagli skinhead: niente ideologie, per intenderci. Ragazzi che comunque spesso, la sera, non esitavano ad armarsi di mazze da baseball, bastoni di ferro, catene e coltelli, per compiere veri e propri raid contro gli immigrati della zona, sudamericani e filippini in testa, costringendoli a vivere costantemente in balia del terrore. Dopo le denunce di un gruppo di filippini, stanchi di subire, a marzo l’unico della banda a finire a San Vittore era stato Giorgio Pignoli – il 50enne titolare della pizzeria di via Jacopino da Tradate da cui partivano le spedizioni punitive – mentre altri tre (tra i quali appunto Zagari e Pollutri) erano stati relegati ai domiciliari.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=278208

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Sei mercoledì nel giardino di Casa Carbone a scuola di cena per «imparare mangiando»

CHIAVARI Oggi e domani, nel giardino dell’Istituto Assarotti (Sordomuti), viale Millo 8, il Gruppo Pino Solari organizza la 17ª Sagra di San Giacomo, o sagra della Capponadda, dove si potrà cenare con trenette al pesto, penne alle cozze, salsicce, patatine, fritto di pesce e altri piatti tradizionali, oltre alla classica Capponadda (gallette ammollate, aglio, pomodori, olive, capperi e tonno e olio d’oliva locale). Musiche del complesso New Arcobaleno.IMPERIA E DINTORNI Dal 7 al 9 agosto, torna «Carrugi del vino», la manifestazione promossa dalla Confederazione agricoltori imperiesi che prevede piccole e grandi cantine aperte sino a notte nella terra del prodotto tipico. In tutto il territorio della provincia di Imperia, fervono i preparativi per la terza edizione dell’evento che prevede il coinvolgimento di ristoranti, enoteche e wine bar in degustazioni di Pigato, Vermentino, Rossese, Ormeasco e Dolceacqua.ISOLA DEL CANTONE Fino a domenica è in corso l’ottava Sagra della Nutella, che prevede stasera alle 21 il concerto dei Buio Pesto, domani, stessa ora, ballo con l’orchestra di Gianfranco Azzalli, dopodomani alle 17 «Merendiamo Insieme» con Maurizio Cecchini, alle 21 ballo con l’orchestra di Beppe Aliano e alle 22 concorso di bellezza condotto da Paolo Poli. NASCHE Festa d’estate da oggi a domenica. Dalle ore 19, ristorante, focaccette, giochi, balli e mostra di prodotti artigianali. Ricavato in beneficenza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=277018

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L’esercito mercenario dei nuovi cacciatori di Vip

Francesca Amè

Sono l’industria più florida del momento. Lavorano ventiquattro ore al giorno, sette giorni su sette. Sono i paps, evoluzione postmoderna dei paparazzi.

Dimentichiamoci la Leica appesa al collo di solitari fotografi dallo sguardo sornione capaci di far breccia nel cuore delle attrici quando la vita era davvero dolce: oggi i paps si muovono in gruppi organizzati, con teleobiettivi (o, nel caso, su elicotteri presi a nolo), sono giovani (le nuove leve hanno anche 13 anni) e disposti a tutto. A Hollywood, la loro presenza è inarrestabile: quasi tutti ispanici, i paps sono un esercito armato di macchinette digitali e pc portatili addestrato a immortalare la Vip-preda e a divulgare lo scatto on line, dando il via a un tam tam sui siti gossip del pianeta che scatena un gioco al rialzo sulle quotazioni di alcune delle tante foto che noi, più o meno distrattamente, sbirceremo pochi giorni dopo su una rivista o un quotidiano.

«Il risultato di questa congiuntura – ironizza il giornalista americano David Samuels, che si è occupato dell’argomento – è un surreale reality show che potrebbe intitolarsi “Britney, Paris e Nicole mentre Brad e Angelina salvano l’Africa un bimbo alla volta e Lindsay Lohan forse ha sniffato coca ecco Jen senza Brad ma la povera Katie Holmes sposa Tom Cruise che non è un uomo, è un alieno”». Un reality molto più redditizio e succulento delle foto di Yoko Ono in bed sitting con John Lennon o di Jackie Kennedy e Onassis a Skorpios.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276899

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Lazio

Prezzi confermati, dai 3600 euro di tribuna centrale ai 220 di curve e distinti. La promozione Cucciolone regala 10mila abbonamenti a ragazzi sotto i 14 anni. Sconti superiori al 50% per gli under 16 e le donne. Esclusa la tribuna d’onore, l’abbonato che rinnova può avere una seconda tessera a 10 euro, 5 per la curva.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275540

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Il ritorno di «Bocca di rosa»: chiusa casa a luci rosse

Si ripete, in chiave moderna e molto meno poetica, la storia di Bocca di Rosa, la prostituta cantata da Fabrizio de Andrè che donava «l’amor profano», e per questo finiva nel mirino delle mogli, invidiose della sua bellezza e disinvoltura, che non esitavano a denunciarla ai carabinieri. È accaduto a Chiavari. Alcune mogli, stanche di essere trascurate dai propri mariti, si sono improvvisate investigatrici e hanno scoperto che i loro uomini erano diventati affezionati clienti di una casa a luci rosse. Le signore hanno immediatamente segnalato il fatto alla polizia ferroviaria. Gli agenti, che sono uomini e mariti anche loro, ma, come dice De Andrè, non quando sono in uniforme, hanno compiuto le indagini del caso e alla fine denunciato una donna di 61 anni di origine lombarda trasferita a Chiavari da alcuni anni. L’accusa è di favoreggiamento della prostituzione. L’abitazione, un mini appartamento che la polizia ha posto sotto sequestro, era stato preso in affitto sul lungomare di Chiavari ed ospitava un 31enne transessuale ed una coetanea entrambi di origine brasiliana. (…)SEGUE A PAGINA 42

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275617

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I Tarocchi si animano ai parchi di Nervi

Può capitare che, passeggiando di notte nel parco, qualcuno ti scippi la borsetta, che so, magari un diavolo pasticcione, puzzolente di bruciaticcio e camuffato da albero; o di trovarsi a tu per tu con la morte, una morte spaventosa (si fa per dire) che sogna di diventare una dolce fatina e che invece è destinata a giocare un’interminabile partita a scacchi con Kasparov. O ancora di assistere ai deliri di una Temperanza senza alcun senso della misura. Insomma, c’è sempre da guardarsi alle spalle. Tutto questo succede ai Parchi di Nervi, ogni sera (esclusa la domenica) fino al 19 luglio, «per colpa» del Teatro della Tosse, che con il suo «Mistero dei Tarocchi» – spettacolo di Tonino Conte e Gian Piero Alloisio (che debuttò a Forte Sperone nel 1990) – trascina migliaia di persone nelle grinfie dei ventidue Arcani sparpagliati tra lecci e palme secolari, tra gracidar di rane e scoiattoli curiosi. Molto divertente questo percorso «semi-guidato» in pieno stile «tossiano», che dopo una breve illustrazione del primo Tarocco, il Bagatto (Enrico Campanati), affida gli ignari fruitori al proprio destino, lasciando libera facoltà di scelta delle postazioni da visitare: persone che si lasciano a un bivio, che si ritrovano davanti al Matto salterino (Nicholas Brandon), che si perdono nell’intricato labirinto dei suoni e delle voci (oltreché della folta vegetazione) e che si fermano infine ad ammirare sul grande prato dell’Appeso (di nuovo Alloisio, autore anche della canzone finale) il ballo festoso di tutti i Tarocchi riuniti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275642

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Di Pietro-Grillo: unica regia, stessa strategia sul web

Milano – Beppe Grillo e Antonio Di Pietro, due percorsi
diversi che finiscono per incrociarsi. Nelle piazze, sui palchi, sotto le
bandiere dell’antiberlusconismo ma anche, e soprattutto, in rete. E non si parla
del partito che fu di Leoluca Orlando, ma della rete delle reti: internet
(guarda il video). Balcone mediatico da cui si affaccia quotidianamente Beppe Grillo, vate
incontrastato della blogger generation, e che ultimamente ha iniziato a
bazzicare anche l’ex pm molisano.

L’uomo che ha convertito Grillo Ma facciamo un passo
indietro. Era appena iniziato il nuovo millennio e, se i computer erano
sopravvissuti al millenium bug, poco potevano contro la furia luddista di Grillo
che, armato di ascia, sventrava pc durante i suoi spettacoli. Poi la catarsi.
Incontra Gianroberto Casaleggio, guru delle strategie di comunicazione sul web,
e si converte alla banda larga. Casaleggio, nel 2004 a Milano, fonda con alcuni
soci la Casaleggio associati. “L’obiettivo della società – recita il sito
dell’azienda-, è di sviluppare in Italia una cultura della Rete attraverso studi
originali, consulenza strategica, articoli, libri, newsletter, seminari sulla
Rete”.

Guru del web Gianroberto Casaleggio ha le physique du role
del “santone” 2.0. Capelli riccioli, occhialini tondi, pochissime foto in
circolazione e un alone leggendario che lo segue. Non concede interviste, ama
Asimov e McLuhan, appassionato del mondo cavalleresco e della leggenda di
Camelot, si narra che gli incontri della sua precedente società, la Webegg, si
tenessero attorno a una tavola rotonda nel castello di Belgioioso, vicino a
Pavia.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275362

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«Ho adorato la testata di Zidane»

Uscita sorprendente di Ingrid Betancourt. L’ex ostaggio delle Farc si schiera contro Materazzi, arrivando a dire: «Ho adorato la testata di Zidane, credo che anch’io avrei fatto lo stesso, me la sono presa con chi lo ha criticato. Dopo la sconfitta della Francia ho pianto». Ingrid dal secondo anno di prigionia nella giungla colombiana aveva a disposizione una radio: «La finale della Coppa del Mondo è tra gli eventi degli ultimi 6 anni che mi hanno colpita di più». La privazione della libertà però deve averle fatto perdere il fairplay.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275248

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Tre «schiave» liberate In manette gli aguzzini

Gli agenti della squadra mobile di Roma e del commissariato di Fiumicino, in collaborazione con la polizia romena hanno portato a termine, martedì sera, un’importante operazione di polizia giudiziaria con la liberazione di tre ragazze romene, due delle quali minorenni. Le giovani, di 16, 17 e 18 anni, erano arrivate in Italia un mese fa, con la promessa di un lavoro sicuro, convinte da tre connazionali, da cui poi però sono state sfruttate. Private dei documenti e costrette a prostituirsi per tutto il giorno a Castel di Guido dagli aguzzini, Maria Lavinia C., prostituta di 22 anni, Adriana Margarita C., di 42 anni e il marito Dumitru C., 43 anni, vivevano segregate in una casa, in via delle Ginestre a Formello. Ogni mattina, vivevano lo stesso incubo: il quarantatreenne le accompagnava a «lavorare», mentre lui si nascondeva in un vigneto vicino, tenendole però sempre sotto controllo. Finito il «lavoro», alle 20, il loro «carceriere» le riportava a casa, da cui non potevano uscire fino alla mattina seguente. Fortuna ha voluto che la più grande sia riuscita a fuggire, portando in salvo anche la più giovane. Ad aiutare la fuga delle due romene, un’altra lucciola che le ha ospitate nella propria abitazione. Sono state però rintracciate dal loro aguzzino romeno che aveva fissato un appuntamento con la scusa di restituire loro i documenti. Durante l’incontro, l’uomo ha rapito la minorenne, mentre l’altra ragazza è riuscita a scappare di nuovo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275319

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Treccine e spinelli per «pregare»

È grazie a Bob Marley e al reggae che la cultura rastafari, fede di origine ebraico-cristiana, ma anche versione religiosa del movimento politico nazionalista noto come Etiopismo, predicato da Marcus Garvey, si è fatta conoscere al di fuori della Giamaica fin dai primi anni ’80. I suoi seguaci, riconoscibili per i lunghi dreadlocks (dure e spesse treccine di capelli) votivi e per l’uso della marijuana come erba medicinale e meditativa, adorano Ras Tafari, l’Imperatore che salì al trono d’Etiopia nel 1930 con il nome di HaileSelassiè. Molti riconobbero in lui il Cristo nella Sua Seconda Venuta, così come profeticamente annunciato dalla loro interpretazione delle Sacre Scritture.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275186

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